Legge regionale sul diritto allo studio

Al via la campagna di sensibilizzazione in tutte le scuole della provincia di Trapani


Marco Pitò, Presidente della CPS di Trapani

Far ripartire l’iter per la Legge Regionale sul Diritto allo Studio è il nevralgico obiettivo del Coordinamento Regionale degli studenti. E’ già in corso d’opera la campagna di sensibilizzazione.

di MARCO PITÒ                       14/02/2018


Dopo le rassicuranti quanto menzognere parole dell’ex Assessore Regionale all’Istruzione Bruno Marziano, riguardo al proseguimento dell’iter che avrebbe portato alla promulgazione della Legge Regionale per il Diritto allo Studio, il Coordinamento Regionale, massimo organo regionale di rappresentanza  studentesca, ha aperto una campagna di sensibilizzazione nelle scuole per rendere consapevoli i ragazzi della reale situazione siciliana.

Durante il governo Crocetta, un disegno di legge riguardo il diritto allo studio ha percorso una strada in discesa ma sbarrata incomprensibilmente. Esso infatti non è mai approdato all’ARS e non si riesce a capire le motivazioni. Con le elezioni e il nuovo governo, il lavoro fatto è diventato carta straccia e bisogna trovare nuovamente la copertura finanziaria. È chiaro che l’assenza di soldi o la farraginosa burocrazia italiana, questa volta, non  hanno rappresentato il problema. L’art. 29 della proposta di legge, infatti, conteneva la copertura delle spese per gli interventi relativi all’anno 2014-2015 e 2016. La proposta di legge aveva già ricevuto i pareri favorevoli dagli uffici nel giugno 2014, ad agosto la Giunta Regionale si era riunita e l’aveva anche approvata inviandola alla Commissione Cultura. Quest’ultima si è incontrata solo nel 2015 passando il testimone alla Commissione Bilancio, con a capo Vincenzo Vinciullo, il quale non ha mai calendarizzato la seduta per trattare il disegno di legge. È mancata la volontà politica che in gergo equivale alla volontà di sedersi ad un tavolino per approvare, o almeno discutere, la proposta ormai giunta all’ultima tappa prima di approdare all’Assemblea Regionale Siciliana.

La mancanza di volontà politica è determinata anche da un’assenza di pressione da parte della società civile dovuta a sua volta dall’ignoranza generale in materia. Ed è proprio contro tutto ciò che Marco Pitò, Presidente della CPS di Trapani, insieme a tutto il Coordinamento, sta cercando di combattere: l’assenza di consapevolezza che comporta maggior scetticismo nei giovani verso il mondo della politica. Il sempre crescente sentimento di inappartenenza agli organi di rappresentanza parlamentari è anche dato dall’assenza di dialogo reale e pragmatico tra giovani e istituzioni.

Con l’incontro presso l’Istituto Leonardo da Vinci di Trapani è ufficialmente aperta la campagna di sensibilizzazione all’interno della provincia di Trapani. Il risultato vuole essere quello di accrescere la consapevolezza e con essa l’indignazione ma anche la propositività di quella fetta di società che un domani ,non troppo prossimo, controllerà le redini della società. Solo conoscendolo si può combattere un sistema basato su finanziamenti disomogenei figli del clientelismo  e fratelli della malapolitica.

Il dilemma che perpetua è però sempre lo stesso: siamo ingenui noi o c’è dietro qualche potere forte? L’iter della legge non è proseguito per semplice sciatteria o le classi dominanti non vogliono sviluppare una forma di educazione che permetta alle classi dominate di percepire le ingiustizie sociali in maniera critica?


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